All'amico Claudio, valente ministro dei rapporti con la stampa di regime, un augurio di buone ferie a Zacinto.
Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo assai lunghetto giacque,
Zacinto mia, che ti specchi nell'onde
del greco mar da cui Guerino nacque
Sindaco, e fea queste delibere feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
di negare l'alcol e far tacer le fronde
l'inclito verso di colui che l'acque
preferiva al vino, ed il diverso esiglio
che costò a Ferrari fama e sventura
che dell'oscura tundra voti trasse.
Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata congiuntura
mercoledì 30 luglio 2008
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