venerdì 4 dicembre 2009

Esclusivo: Anche Nostro Signore leggeva il Cittadino


Si sa, Cavenago è terra d'elezione dei presepisti e del quotidiano locale. Quindi, quale luogo migliore per far nascere il Salvatore che una improvvisata greppia nell'edicola con insegna?

martedì 1 dicembre 2009

Brogliaccio di Consiglio comunale

Consiglio comunale



Devoluzione gettone: Lega NO. Altri Sì.



Colizzi: Scioglimento per mancato rispetto patto, cosa assurda.



Patto Stabilità: Sindaco commissario ad acta. Scioglimento Consiglio se sindaco o presidente provincia non provvede manovra. Cosa su cui concentrarsi, aldilà sanzioni ridicole…Problema entità manovra. Non siamo nella condizione di fare nulla, vediamo com’è svolgimento tema. Trovo sbagliato che mentre si discute norme autonomie locali e funzioni ruoli Comuni e parte ordinamentale si toglie dalle funzioni e si mette in finanziaria. Già fatto centrosinistra e ha fatto marcia indietro. Non trovo scandaloso rivedere numeri consigli. Ciò che scritto bozza Calderoli trovo poco condivisibile sotto mille abitanti, ma ha senso e condivisione. Buttarla in finanziaria e toglierla a confronto penso sbagliata, non so se fruttuoso…



Rossi:

Nonostante frequentazione assidua Consiglio prima volta che sento parlare non di finanziaria, su cui si possono esprimere giudizi, ma addirittura di emendamenti… Emendamento per emendamento, suggerisco, proposto capogruppo bilancio Camera, presentato emendamento comuni virtuosi.



Augussori:

Taglio enti difficilmente potrà esserci prima del voto, ma segnale dato a elettori da Governo.



Ass- Getilli variazione.



Maggi: Astem, aumento capitali contributo extra…

Mail immobiliare: serve gestire reti, non società immobiliare.

Sindaco, non ho capito se rispettiamo patto. Chiesto se sindaco si impegna e questa volta mantiene chiedere mancato rispetto patto in caso di proposte peggiorative… Ci dica se lo rispettiamo o meno.



Sindaco:

Richiesta provocatoria: SI SAPRà A FINE ANNO.

Se mi fanno sanzione e sollevo ricorso costituzionalità…

Ho scritto a Tremonti.

Comunque, in relazione a possibili modifiche che possono intervenire, lavoriamo per migliorare il più possibile il nostro saldo. Poi, ad assestamento rispettato, noi rispettiamo il patto. Ma si deve realizzare…

E comunque non rispettare patto come fatto da Brescia è atto legittimo. Ci stiamo comunque lavorando.



Voto: Pdl e Lega Udc

25 sì contrari 14





REGOLAMENTO:

Introduzione Colizzi:

Tempi di lavoro bozze presentate Ossino, poi integrate Molinari. Turbata in parte da sostituzioni di Capigruppo. Regolamento in applicazione legge di molti anni fa. Do per certo che dopo due anni non credo siamo informati. Tutti graziati regolamento lettura. Comunque capigruppo convenuto portare questo testo, evitando modifiche in aula. Patto d’onore capigruppo.



MAGGI:

Esprimo perplessità sulla presentazione del provvedimento. Non mi sembra ci sia stata presentazione del provvedimento. Il suo nervo scoperto.



Colizzi: No. Lei si deve vergognare. Lei garante consiglieri e non accordi.



Maggi: Provvedimento su situazione patrimoniale, credo sia necessario dire che è in ritardo di 27 anni. Prevedeva adozione obbligatoria e obbligo consigli solo capoluogo, ritardo vero 14 anni. Ma ritardo sullo Statuto. Se ci si crede, consultazione documenti debba essere semplice. Non credo sia fatto in questa delibera. Nessuno contento mettere in piazza propri redditi. Ma legittimi fastidi per chi fa politica non vale. Premetto quindi questo, per dire che non sono d’accordo con i capigruppo su due punti. Una legge per essere tale deve prevedere sanzioni. In caso di inadempienza il testo 1982 prevede solo una diffida oppure una comunicazione. Non è una sanzione. Spulciando regolamenti, nessuno prevede sanzione. Al massimo deplorazione. Censura della stampa. Agevolata diffusione notizie. Regolamento prevede un invito a adempiere entro quindici giorni. Servirebbe maggiore pubblicità. Propongo due modifiche. Prima costituzione bollettino dei soggetti obbligati inadempienze. Seconda modifica soggetti obbligati. Più restrittivo e estensivo. Testo anche i dirigenti. Purtroppo anche più restrittivo legge, perché non prevede dichiarazione di società partecipate Comune. Non sono d’accordo e presento emendamento, come previsto dalla legge. Soggetti che hanno più potere dei consiglieri. Applicabile anche a società partecipate, per pubblicizzare.



Colizzi:

Pittoresco si rivolga al sindaco, come mallevadore contro colleghi consiglieri, per trucchetti di bassa lega. Non è vero atto generosità obbligato dirigenti: norma di legge, riconfermata da Brunetta.

Noi tenuto d’occhio articolo 36 statuto. Nessun segreto. Ci siamo comportati correttamente, su statuto che è documento fondamentale. Sulle sanzioni: un anno fa attraverso comunicazione sfuggita Stampa pubblicato redditi. E elenco verrà consegnato. Rifiuto di ammettere che Consiglio rispetta le norme dello statuto sbaglia. Personalmente dopo 24 mesi con gruppi che cambiano, mi pare ci sia anche da rispettare lavoro ufficio di presidenza.



Brunetti: su contenuto provvedimenti lei ha espresso opinione comune di tutti i capigruppo. E si era preso come accordo complessivo che il documento non sarebbe stato emendabile. Noi ci atteniamo gli accordi.



Sala:

D’accordo capigruppo idea. Se consigliere vuole esprimere parere ingiusto negarglielo. Opportuno che pur nel dire eventuali bestialità ognuno abbia diritto di poter porre emendamenti. Conferenza capigruppo no menti eccelse. Vietare emendamenti una bestialità.



Brunetti: non dico che non si possa esprimere parere diverso. Facevo dichiarazioni di voto.



Maggi:

Ribadisco: banale. Accordo capigruppo impedisce emendamenti. Legittimo che ci siano visioni differenti e ponga emendamenti migliorativi in aula. Se commissione è legittimata a dirlo e a esprimerlo. Ma non sono d’accordo. Penso che siamo emendamenti migliorativi.



Colizzi:

Ma lei in che mondo vive? Il suo gruppo funziona o no?ù



Colizzi:

Ceresa lei ha approvato tutto. Torni in aula…



Maggi: Questo consiglio tre anni di lavoro emendamenti…regolamento animali e pugnette varie



Ossino:

Volevo chiarire sulle perplessità: sull’emendamento uno. Era nelle prime bozze.Tolto perché obbligo si estende a tutti.



Ceresa:

Io mi scuso, ma discutendo con i colleghi un punto ritenuto importante. Si può sempre cambiare idea. Maggi esprime sua opinione. Io non perdo la faccia. Vuol dire lasciare libertà a propri dipendenti. Certo, la figuraccia la faccio io.



Rossi:
Anche nei gruppi disciplinati esiste il voto in dissenso. Perché tanto clamore o uscire non lo capisco. Chi non è d'accordo ha il diritto, forse anche il dovere di esprimere dissenso, senza dover obbligare e mi perdoni presidente di restare in aula. Di questo regolamento già regolamentato dalla legge nazionale si è già perso tempo. Prurito a volte pettegolo che serve ai cittadini di lodi e alla stampa per far classifiche, con i gettoni che ci danno nessuno può pensare che ne abbiamo tratto vantaggio.

Colizzi:
Mi offende profondamente: 23 mesi di discussione. Ceresa: qualcuno ha cambiato idea. Maggi ne trae benedicio di immagine personale.

Votazione:
Fav. 4 Astenuti 1 30 contrari.
Bruschi, Sala, Maggi, Ceresa.
Astenuto Ossino.

Bollettino:
Fav 2 Maggi-Visigalli
Astenuti 1 Ceresa

Complesso provvedimento:
approvato

sabato 21 novembre 2009

ZORRO, ZORRO, ZORRO....


Cosa nasconde Foroni dietro il mantello? I superpoteri?

martedì 17 novembre 2009

IL CONGRESSO DEL PD


LA SOSTANZA è piuttosto semplice: i bersaniani, maggioranza di partito, se le danno di santa ragione: da un lato il cinghiale e i suoi lattonzoli, dall'altro il gatto Felix e i suoi gattini.
Poi, in fondo alla sala, il pattuglione degli zelanti democristiani, con Guerini che finge di fare il pesce in barile, che aspettano che gli altri si siano pestati per bene, per poi decidere chi appoggiare.

venerdì 13 novembre 2009

FORONI SI CAVA GLI ASPRENTI DALLA SCARPA..

Una volta tanto pubblichiamo un comunicato stampa.




Imbarazzo e sconcerto a San Cristoforo di fronte alle dichiarazioni comparse sulla stampa nella mattinata di venerdì a norme dei titolari della ditta di recupero di materiali inerti, i quali sono tornati ad accusare Provincia di Lodi e Parco Adda Sud quali responsabili della chiusura dell’attività e della conseguente cassa integrazione per 11 lavoratori.
“La precisazione del signor Marco Asprenti sul cambio della guardia in Provincia, seppur teoricamente a mio favore, non ammorbidisce per nulla la mia posizione – tuona il Presidente Pietro Foroni – anzi, se possibile la rende ancor più aspra e dura. Sembra apparire in tutta evidenza la strategia dell’imprenditore di continuare a rilanciare per non assumersi la propria responsabilità nei confronti dei dipendenti, cercando anzi di scaricarla sugli enti pubblici. Un giochetto che non troverà mai la mia sponda”.
Secondo Foroni, la vicenda è ormai chiarissima: “prima abbiamo dichiarato la massima disponibilità per operare in tempi celeri sulla costruzione di un nuovo impianto, e allora gli
Asprenti hanno chiesto la nuova autorizzazione per il vecchio. Poi, una volta capito di poter ottenere anche questa, hanno nuovamente ribaltato la situazione chiedendo di non eseguire la messa a norma dell’impianto e di operare in deroga alla legge. Ora cercano di disunire il nostro fronte attaccando la parte tecnica e salvando quella politica, sperando forse di ottenerne qualche vantaggio. Domani, probabilmente, cercheranno di farci litigare con il Parco Adda Sud”.
Anche il Settore Ambiente della Provincia di Lodi ha colto con estrema sorpresa gli attacchi degli Asprenti, tanto più che nelle ultime settimane gli uffici hanno prodotto un enorme sforzo per cercare di soddisfare le richieste, incontrando più volte (l’ultima volta questa mattina, nds) anche i dipendenti dell’azienda.
“Ci siamo chiesti da subito se l’azienda avesse la reale intenzione di proseguire nell’attività oppure tergiversasse in attesa di qualche diniego amministrativo da poter accampare come scusa – riprende il Presidente – e siccome di “no” non ne sono arrivati ora si trova scoperta”.
In definitiva, ciò che gli Asprenti chiedono è di lavorare ancora in deroga alle norme di legge: “ripeto a beneficio di tutti quanto già detto due settimane fa: il Bengodi delle deroghe non esiste più. Qui vige la legalità ed io ne sono il garante. E’ dovuto a tutti quegli imprenditori che di deroghe o favori non ne hanno mai visti né chiesti, basandosi solo sulle proprie forze”.
Il Presidente chiude l’argomento annunciando il silenzio: “non credo la vicenda meriti più alcun tipo di dichiarazione”.

martedì 10 novembre 2009

PAGELLE AL CONSIGLIO PROVINCIALE

L'idea, un po’ celebrativa, del Consiglio in trasferta? L’aveva già avuta Berlusconi, ma non era malvagia: 6 L’ESECUZIONE però è scarsa e merita un 5: ci si annoiava più in sala che fuori a chiacchierare. CONSIGLIERI. Pietro Foroni. È la sua serata, l’ha voluta e ha portato a casa la pelle, ma se ci siamo annoiati è anche colpa sua: 6. Cristiano De Vecchi: prove tecniche di affabulazione barasina, 6,5. Nicola Buonsante inciampa in uno strafalcione da foga oratoria: «Non demagogiate». L’italiano soffre, ma almeno la gente per un attimo sorride: 7. Chi ha cercato sul vocabolario «demagogiare», però, non merita giudizi. Il trio Soldati, Canova, Concordati: hanno cercato di tenere botta nonostante l’inferiorità numerica, 6. IL DIBATTITO sul Lodigiano anticomunista coinvolge Nancy Capezzera, Buonsante e l’opposizione del Pd. Il pubblico invece sbadiglia: 5.ASSENTI: ufficialmente alcuni del Pd avevano l’influenza, ma qualcuno - è certo - stava benissimo. La prossima volta accompagnati dai genitori.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE A SENNA LODIGIANA

Una voce ha fatto crepare le finestre della sala:
"Non demagogiate"...